Derattizzazione Roma: il vostro punto di riferimento.

Da oltre 20 anni, Derattizzazione Roma lavora nell’ambito dell’igiene ambientale. E’ un settore di impiego che punta a tutelare la salute umana negli ambienti di vita, sia nei luoghi chiusi che all’aria aperta.

La derattizzazione: perchè?

Derattizzazione Roma, in particolare, è all’avanguardia nelle moderne tecniche di derattizzazione, efficaci e non invasive per l’uomo. La derattizzazione consiste in una serie di interventi di lotta mirata ai roditori. Perchè è importante porre un freno alla presenza di questi animali, negli ambienti di vita? Si tratta di una questione di igiene.

La contaminazione degli alimenti.

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità), ogni anno 33 milioni di tonnellate di cibo e alimenti vengono contaminate e/o avariate da topi e ratti. Ogni topo o ratto è in grado, a seconda delle sue dimensioni, di ingerire fino a 25 kg di alimenti in un anno, contagiandone, con ceppi di pericolose malattie, più di 100 chili.

La trasmissione di malattie.

Alcune malattie che possono essere trasmesse, in via diretta o indiretta, da topi e ratti, sono:

I danni alle colture.

I roditori possono danneggiare le coltivazioni in due modi completamente diversi:

  • la salmonellosi;
  • la rabbia;
  • la leptospirosi;
  • il tifo petecchiale;
  • la toxoplasmosi;
  • la trichinosi.
  • nutrendosi dei semi e dei frutti coltivati;
  • scavando nei terreni agricoli.
Le tre principali specie di topo.

Nel nostro Paese, sono presenti ventisei specie di roditori. Hanno capacità sensoriali (gusto, odorato, udito) molto sviluppate. Alcuni di questi, come i criceti ed i porcellini d’India, vengono allevati per compagnia; altri, come gli scoiattoli, sono di indole più selvatica. Parlando specificamente dei topi e dei ratti, sono tre le specie che possono venire maggiormente a contatto con l’uomo, i cosiddetti topi “antropizzati”: il Mus musculus, il Rattus rattus ed il Rattus norvegicus.

Il Mus musculus

Spesso definito “topo comune” o “topo domestico”, è un buon arrampicatore e può arrivare al massimo ad un peso di trenta grammi. La sua lunghezza è di circa sei – dodici centimetri. Si nutre prevalentemente di semi, formaggio e noci.

Il Rattus rattus

La specie del Rattus rattus è catalogata come una delle cento specie invasive maggiormente dannose, al mondo. Di colore scuro e dotato di orecchie prominenti, il Rattus rattus può arrivare fino ad un peso di trecento grammi. E’ prevalentemente erbivoro. Per questo, si nutre soprattutto di frutti, cereali e semi.

Il Rattus norvegicus

Detto anche “ratto delle chiaviche” o “ratto marrone”, è la specie più diffusa, al mondo, di Rattus. Può arrivare fino a quaranta centimetri di lunghezza e ad un peso di seicento grammi circa (eccezionalmente ad un chilo). E’ un roditore onnivoro, che può nutrirsi addirittura anche di sapone e cuoio, senza risentirne.

Le fasi di un intervento di derattizzazione.

La moderna derattizzazione si fonda sull’applicazione di una strategia basata su:

  • ispezione;
  • monitoraggio;
  • riduzione delle opportunità di ingresso;
  • posizione di esche virtuali senza veleno per il monitoraggio;
  • derattizzazione vera e propria (con dispositivi di cattura o con esche rodenticide);
  • un’efficace opera di prevenzione.